SEO per Ecommerce: la guida definitiva

L’utilizzo di tecniche SEO è fondamentale in un’epoca ricca di contenuti digitali, l’indicizzazione sui motori di ricerca è una componente da valutare bene per posizionarsi nelle prime pagine.

Sebbene negli ultimi anni l’ottimizzazione SEO per i contenuti multimediali e informativi sia diventata una condizione standard, la naturale evoluzione di tale tecnologia è presente nel settore degli eCommerce, sviluppando appunto la SEO per i siti ecommerce.

La capacità dei negozi online di posizionarsi tra le prime pagine di ricerca è essenziale per ottenere un numero maggiore di clienti, oltre che un incremento della brand identity e della brand reputation. Ma come si pianifica una strategia funzionale con l’ottimizzazione SEO per ecommerce?

L’incidenza delle parole chiave in un sito ecommerce

Quando si utilizza un’ottimizzazione SEO eCommerce si applicano tutte quelle tecniche e strategie volte ad apparire nelle prime pagine dei motori di ricerca più importanti. Tale condizione è vincolata in prima istanza alle parole chiave.

La qualità delle parole chiave è indispensabile per veicolare l’algoritmo di Google, o di altri provider, verso il proprio contenuto digitale. Affinché si possano ottenere risultati rilevanti è opportuno differenziare quelle che sono le parole chiave a coda corta e quelle a coda lunga. Le parole chiave a coda corta sono tutti quei termini che non superano le 3 parole, mentre quelle a coda lunga, come è facile dedurre le superano.

La scelta di una tipologia di parole chiave rispetto all’altra dipende anche dalla combinazione di: parole chiave correlate, secondarie e principali. Le parole chiave principali sono le più importanti per la ricerca sul web, usualmente sono composte da due o massimo tre termini.

Le parole chiave secondarie si legano a quelle principali e usualmente sono parole a coda lunga, queste definiscono specifiche caratteristiche della parola principale. Le parole chiave correlate sono identificabili come quei sinonimi utili per differenziarsi dalle parole secondarie. Per esempio, quando si utilizzano le parole chiave “lavatrice online”, la parola chiave correlata si identifica o può identificarsi con i termini “outlet lavatrice”.

Scegliere le keyword (parole chiave) appropriate è molto importante per indicizzare in modo ottimale i motori di ricerca, questi ultimi indispensabili per attrarre nuova clientela e per essere identificabili facilmente sulle piattaforme online.

L’importanza del Search Intent in un sito ecommerce

Quando si vuole attuare una strategia SEO ottimale per il proprio eCommerce è opportuno introdurre il search intent. Con questo termine si rappresenta l’intenzione di ricerca degli utenti sul web, cioè quegli obiettivi che il consumatore sta cercando su internet per soddisfare una sua esigenza.

Gli obiettivi degli utenti possono essere di transazione, di informazione o semplicemente di natura navigazionale. Da un punto di vista prettamente tecnico i motori di ricerca SEO per eCommerce sono vincolati principalmente agli obiettivi transazionali.

Un esempio concreto di ricerca intenzionale è dato dai termini “auto elettrica”, questi hanno un’incidenza maggiore di ricerca rispetto a “vendita di auto elettrica” oppure “auto elettrica nuova 2016”.

Ma come riconoscere il search intent transazionale delle parole chiave? Le condizioni possono essere diverse, ma si possono identificare tre fattori principali: ricerche con quantità, ricerca con marchio e parole chiave per esigenze.

  • Ricerche con quantità: tutte quelle ricerche in cui sono presenti numeri e valori quantitativi possono aiutare gli eCommerce a visualizzare i propri contenuti nelle prime pagine dei motori di ricerca.
  • Ricerca con marchio: gli utenti ricercano in molti casi le parole chiave correlate con un brand di riferimento. Specificare la marca in modo chiaro nelle descrizioni dei propri prodotti può incrementare l’indicizzazione verso il negozio online.
  • Parole chiave per esigenze: fattore spesso determinante per una search intent è quello di immedesimarsi nei panni dell’utente e immaginare quali possano essere le sue esigenze. Tale condizione aiuta a determinare le parole chiave più utili per attrarre specifiche utenze.

Identificare le parole chiave più ricorrenti per l’ecommerce

Preso atto di quanto siano importanti le parole chiave in un contesto di ottimizzazione SEO ideale, è indispensabile porre l’accento su quelli che sono le tecniche e gli strumenti per trovare keyword conformi alla propria attività lavorativa e servizio offerto.

Sempre più negozi online si affidano a software dedicati per comparare e ricercare le parole chiave migliori in quel preciso periodo storico, così da poterle utilizzare per migliorare il posizionamento online.

Negli ultimi anni sempre più aziende si affidano a strumenti gratuiti per la ricerca delle parole chiave, tra i più apprezzati e funzionali figurano: Google Search, Amazon e Google Keyword planner.

Con Google Search è possibile analizzare in pochi secondi quelle che sono le parole secondarie più ricercate dai consumatori rispetto a una parola principale. Basterà inserire nella barra di ricerca la parola principale e automaticamente verranno visualizzate le parole chiave secondarie.

Amazon, invece, rappresenta una delle piattaforme più interessanti per comprendere l’intento transazionale. Basterà scrivere una parola nel motore di ricerca e prendere spunto dai suggerimenti correlati.

Non tutti conoscono Google Keyword Planner, ma come è semplice dedurre dal nome, identifica un vero e proprio strumento per identificare le parole correlate migliori per la parola principale inserita. Attivare Google Ads è fondamentale per ottenere un’analisi oculata e non superficiale delle parole chiave.

Sebbene gli strumenti gratuiti siano quelli più utilizzati, è possibile affidarsi a software dedicati a pagamento che garantiscono prestazioni e funzionalità migliori. Le piattaforme di riferimento sono veramente tante, suggerirne una piuttosto che l’altra non sarebbe corretto.

Le condizioni migliori per l’ottimizzazione SEO di un Ecommerce

Quando si realizza una strategia SEO per il proprio eCommerce è indispensabile seguire dei principi ben definiti, in modo da rendere la struttura nella piattaforma impeccabile.

Il design e la struttura grafica di un negozio online sono parti cardine dell’ottimizzazione SEO eCommerce, queste definiscono non solo la facilità di utilizzo delle varie sezioni, ma anche una condizione di benessere agli utenti che si trovano per la prima volta a utilizzare la piattaforma.

L’usabilità, design e contenuti dell’eCommerce

Tra le operazioni indispensabili, di un eCommerce ottimizzato in modo impeccabile per i motori di ricerca, figura sicuramente quella di realizzare un sito web strutturalmente conforme alle esigenze degli utenti, ma come strutturare una piattaforma funzionale e volta a raggiungere risultati concreti?

  • Design: lo stile del proprio negozio online è un parametro essenziale per ottenere risultati. Gli utenti devono sentirsi a proprio agio durante la navigazione, sia questa indicata per l’informazione o l’acquisto.
  • Usabilità: una struttura ideale si compone di un’usabilità di altissimo livello, caratterizzata da sezioni e aree facilmente accessibili.
  • Contenuti: ogni contenuto introdotto nel negozio online deve essere ottimizzato con parole chiave. Ciò è utile per indicizzarlo nel migliore dei modi non solo nei motori di ricerca, ma anche nella piattaforma stessa.
  • Backlink: un eCommerce ben ottimizzato si caratterizza per i backlink posizionati in modo intelligente all’interno delle pagine del sito. Riuscire a indirizzare gli utenti verso altri prodotti correlati incrementa di fatto anche il numero di click sul sito web.

Ottimizzare le pagine dell’eCommerce

Affinché si possa posizionare il proprio negozio online nel migliore dei modi online è molto importante valutare la scrittura. Sebbene un numero di parole ben definito non esista per posizionarsi nelle prime pagine dei motori di ricerca, osservare il SERP della parola chiave (Search Engine Results Page) può fare la differenza.

Conteggiando i caratteri è possibile identificare i termini di utilizzo che usualmente i competitor fanno delle parole chiave. Annotare: lunghezza del testo, titoli, sottotitoli, numero di immagini e numero di volte che la parola chiave principale compare può migliorare il posizionamento online.

La struttura non si caratterizza delle sole parole, ma anche dei titoli e dei sottotitoli. Una pagina web con titoli e sottotitoli formattati migliora la qualità della piattaforma stessa. La nomenclatura H1, H2, H3 e H4 è ormai uno standard per rendere graficamente gradevole la lettura dei contenuti web.

Anche il numero di parole può fare la differenza per avere un vantaggio sulla concorrenza. Un numero di parole chiave maggiore della concorrenza può incrementare le visite, ma è opportuno non esagerare poiché Google, per i siti web eccessivamente prolifici di parole chiave, ha una black list dedicata.

La fruizione dei contenuti in una piattaforma online è notevolmente più gradevole se vengono utilizzati grassetti e corsivi. L’utenza è attratta visivamente dal contenuto e non si limita a leggerne le parti più accattivanti. Usualmente il grassetto deve essere applicato una volta per capitolo, evidenziando le parole chiave secondarie e principali.

Anche le immagini possono indicizzare la piattaforma in modo migliore. Un file immagine denominato IMG_6565.JPG non è funzionale per il motore di ricerca, mentre, ad esempio, lavatrice-candy.jpg può esserlo molto di più in quanto aiuta a comprendere meglio il contesto della pagina in cui si trova l’immagine.

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