I migliori motori di ricerca alternativi a Google

Immaginare internet senza Google è ormai difficile. Eppure il motore di ricerca inventato da Sergey Brin e Larry Page è relativamente “giovane”, dato che ha poco più di vent’anni.

I primi strumenti in questo ambito erano già attivi da inizio anni Novanta e quindi prima dell’avvento rivoluzionario di Google. Nonostante quest’ultimo ormai sia leader indiscusso nell’ambito della ricerca online, sia da desktop che da dispositivi mobile, esistono tanti altri motori di ricerca alternativi, che in qualche modo stanno provando a ritagliarsi uno spazio e a conquistare quote di mercato.

In questo articolo, vedremo proprio quali sono le alternative a disposizione degli utenti che navigano giornalmente in rete, partendo dal chiarire cosa è un motore di ricerca e quali sono le sue caratteristiche.

Le principali caratteristiche di un motore di ricerca: scopriamole insieme

Immaginiamo di avere a disposizione una biblioteca grande quanto il mondo intero, ma di non possedere un catalogo che ci permetta di orientarci al suo interno per trovare le risorse.

In un certo senso, i motori di ricerca rappresentano il catalogo di quella biblioteca globale che chiamiamo Internet. Si tratta, dunque, di software avanzati che consentono di reperire rapidamente e facilmente tutte le informazioni che il web racchiude.

Il funzionamento che si cela dietro un search engine è ricco di fascino. Quando digitiamo una parola all’interno di una barra di ricerca, infatti, il motore avvia il suo lavoro per l’analisi di miliardi di dati contenuti all’interno delle varie pagine web, con l’obiettivo di garantirci risultati pertinenti e soddisfacenti per la nostra ricerca.

Tale processo è regolato da algoritmi molto sofisticati, che per prima cosa avviano una scansione e successivamente indicizzano i dati che vengono, poi, valutati e classificati in relazione alla pertinenza con i criteri impostati.

Ecco, quindi, come funziona un motore di ricerca: quando cerchiamo qualcosa, questo strumento consulta il suo indice e ci torna indietro i risultati che ritiene essere più rilevanti e validi.

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Fatta questa premessa, vediamo quali sono i motori di ricerca più popolari e interessanti dopo Google e quali servizi integrati offrono.

Ecco i motori di ricerca online più usati dopo Google: tra certezze e novità interessanti

Affermare quale sia il miglior motore di ricerca online non è semplice e scontato (nonostante il monopolio di Google), anche perché la scelta spesso è soggettiva e dipende dalle esigenze degli utenti.

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L’elenco che faremo di seguito presenta, dunque, quelli che sono i search engine più popolari dopo Google. Scopriamoli insieme.

Il primo motore di ricerca, e principale alternativa di Google, è Bing, appartenente a Microsoft. Quest’ultima ha tentato la scalata in questo settore a partire dagli anni Novanta, partendo prima con il lancio di MSN e poi di Live Search.

Bing arriva circa quindici anni fa, nel 2009, ma la vera svolta è l’accordo che, tre anni dopo, viene stretto con Yahoo, che ha deciso di condividere con questo search engine la sua piattaforma per la ricerca.

Utilizzando un algoritmo proprio, Bing può rilasciare delle SERP (Search Engine Results Page) anche del tutto differenti da quelle di Google. In più, è molto conosciuto per essere un motore di ricerca “decisionale”, dato che offre dei consigli di ricerca nella barra laterale e fornisce delle opzioni di ricerca aggiuntive.

Gli esperti affermano che Bing sia superiore nella Graphical User Interface (GUI) di ricerca delle immagini rispetto a Google stesso, soprattutto per quanto riguarda l’intuitività.

Altro colosso in questo settore è Yahoo! Search, che nasce sempre negli Stati Uniti. Nonostante il numero di competitor sia cresciuto di anno in anno, questo motore di ricerca rimane tra i più popolari e utilizzati al mondo.

Nel corso della sua evoluzione, questo search engine ha sfruttato prima i sistemi di Google per poi passare, come già accennato, a quelli di Bing. Oggi viene tradotto in quasi quaranta lingue.

Nelle ricerca in lingua cinese si è affermato, da diverso tempo, Baidu. In questo caso, occorre ricordare che in Cina è presente un blocco da parte del governo su tutti i servizi rilasciati da Google.

Il suo sviluppatore, Robin Li, si è ispirato al funzionamento di Google, sia per quanto riguarda i risultati di qualità che per i servizi e le funzionalità fornite agli utenti.

In Russia, invece, il primato nell’ambito della ricerca online è nella mani di Yandex, lanciato a fine anni Novanta ed esteso ad altri Stati vicini.

Il suo nome non è altro che una sintesi di Yet Another Indexer, è ha un primato: è il primo motore di ricerca monetizzato per visualizzare annunci. Infatti, i creatori hanno deciso di fornire annunci contestuali all’interno della SERP, ancora prima di Google.

Oggi Yandex è caratterizzato da un’estrema semplicità d’uso e dà agli utilizzatori degli strumenti molto validi, che fanno parte della Yandex Technologies.

In questo elenco non poteva mancare uno dei primi motori di ricerca della storia di Internet, Ask Jeeves. Nato nel 1996, come piattaforma basata su domande e risposte degli utenti.

Dieci anni dopo, nel 2006, il motore di ricerca cambia il suo nome trasformandosi semplicemente in Ask. Con l’avvento di Google, però, il suo successo cala. Nonostante ciò, oggi viene ancora utilizzato ed è caratterizzato dall’opportunità di vedere l’anteprima di una pagina di un sito web, prima ancora che l’utente ci clicchi sopra.

Altra caratteristica interessante è il layout pulito del motore di ricerca, oltre che il raggruppamento dei risultati particolarmente pratico e facile da usare.

Bisogna anche precisare che la funzionalità di ricerca, però, non ha la profondità e il livello garantiti, invece, da Bing e da Google.

Le alternative più recenti e innovative nel campo dei motori di ricerca: Ecosia e Brave Search

Tra le alternative a Google più recenti e innovative c’è DuckDuckGo, considerato tra i motori di ricerca più sicuri al mondo. Ecco perché viene preferito da quegli utenti che hanno a cuore la salvaguardia della propria privacy e dei dati (al contrario, Google sfrutta tali informazioni per garantire un’esperienza di ricerca personalizzata). DuckDuckGo si focalizza sui risultati organici rispetto agli annunci personalizzati. Non conservando dati personali, i risultati restano gli stessi a prescindere dall’utente che avvia la query.

Altro motore di ricerca abbastanza recente è Ecosia, caratterizzato da un’anima green e sostenibile. Ogni ricerca con questo search engine, infatti, consente di piantare un albero che serve a compensare le sempre più elevate emissioni nocive.

Come funziona Ecosia? I risultati di ricerca si basano sul sistema di Bing e hanno server dal funzionamento totalmente da energia rinnovabile. Inoltre, vengono scoraggiati i tracker di parti terze. Sono presenti una serie di annunci che se cliccati generano una piccola quota per Ecosia: circa 45 query valgono un nuovo albero piantato.

Infine, Brave Search, nato soltanto nel 2021 come motore di ricerca indipendente, privato e incentrato sugli utenti. Le sue peculiarità sono privacy e sicurezza. Infatti, chi naviga non viene né tracciato né profilato e chi utilizza questo search engine è protetto da malware.

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