Google Suggest: miglior strumento per l’ottimizzazione delle query

Chi si occupa sia per lavoro che per passione di SEO sa benissimo come uno dei punti più importanti in quest’ambito sia la ricerca e l’analisi delle keyword, parte fondamentale di questa tipologia di strategia.

L’aspetto SEO, per ogni azienda o attività lavorativa, è tra i più difficili e articolati da gestire. Il lavoro, in questo settore, deve essere fatto in modo consono. Infatti, alcuni errori potrebbero compromettere l’efficacia della strategia e, in alcuni casi, anche vanificarla del tutto. Questo comporterebbe un doppi lavoro in quanto bisognerebbe impostare tutta la strategia da zero nuovamente.

Come ben saprai, chi lavora nel settore del marketing e della comunicazione conosce l’importanza di dover posizionare nel miglior modo possibile il sito web sul quale si sta lavorando, così che ottenga i risultati sperati all’interno dei principali motori di ricerca.

In questo contesto, si sottovalutano spesso le ricerche manuali, ovvero quelle che possono essere effettuate tramite lo strumento Google Suggest, sistema ideale può assisterti nella ricerca e nella realizzazione degli argomenti dei contenuti che potrai poi inserire nel tuo sito internet, posizionandoti nella migliore posizione nella ricerca manuale sulla query del più importante motore di ricerca al mondo, Google.

Le principali caratteristiche di Google Suggest

Google fornisce ai propri utenti questo validissimo strumento, Google Suggest, che non è altro che la funzione che permette di scrivere, all’interno della barra che il sistema mette a disposizione, l’argomento che si sta cercando.

Molto spesso, la ricerca che si sta effettuando e i termini utilizzati sono stati già digitati da altri utenti prima di te. Google, infatti, tramite questo strumento riesce a prevedere la tua esatta ricerca e ti offre la possibilità di ottenere le soluzioni migliori a ogni tua richiesta.

L’importanza delle keyword e le loro caratteristiche principali

Possiamo considerare le parole chiave come lo strumento che riesce a unire i bisogni delle persone con i contenuti che possono soddisfare questi ultimi.

Essendo, però, proprio un punto di collegamento e non l’espressione reale delle necessità degli utenti, le keyword hanno bisogno di un pizzico di supporto umano per l’analisi del loro significato così da poter essere utilizzate in modo efficace all’interno di una strategia SEO vincente.

Dobbiamo precisare, innanzitutto, che la ricerca delle keywords, sebbene sia molto importante, non è il passaggio definitivo che consente di posizionarsi al primo posto sui motori di ricerca.

Google, infatti, riesce a ottenere il significato di un testo anche al di fuori delle singole parole utilizzate e concentrarsi eccessivamente sulla ripetizione di termini per i quali ci si vuole posizionare in maniera ottimale rischia di esporre a una esagerata ottimizzazione dei testi in questione.

Quindi, devi sempre ricordare di utilizzare in modo naturale le parole di richiamo nei punti strategici di una pagina che sono: il titolo SEO dell’articolo, la sezione della descrizione, le prime righe di una pagina (così da dare il contesto al contenuto), nei tag che anticipano l’argomento di un paragrafo.

Tutto questo, però, deve essere effettuato in modo del tutto naturale e senza evidenti forzature. Non serve consigliarti una specifica quantità o percentuale di parole chiave da inserire all’interno dei tuoi testi.

Si tratta di numeri che, sebbene siano utili a darti un valore di riferimento da non oltrepassare, vengono costantemente modificati dall’evoluzione dei sistemi di comprensione semantica relativi agli algoritmi utilizzati da Google.

Ad esempio, citiamo il sistema di auto apprendimento, RankBrain, che mira ad ottenere un’importanza sempre più elevata nei prossimi anni e che è stato pensato per simulare sempre più fedelmente i criteri valutativi umani, riconoscendo quei testi che contengono un numero eccessivo di keywords che rendono fastidiosa e meno agevole la lettura.

Quando effettui la revisione di un testo, quindi, devi controllare se l’esposizione ti sembra naturale e se percepisci che le parole chiave sembrano inserite in modo forzato ti consigliamo di rivederle e di sostituirle con sinonimi o parole più semplici e intuitive.

Questo tipo di approccio ti consente di non cadere in quell’errore già citato di sovra-ottimizzazione che causa dei danni al posizionamento di un sito.

Riuscire a ottenere nuove argomentazioni grazie a Google Suggest

Rispetto ad altri strumenti fruibili online, Google Suggest è l’unico tool che ti permette, senza aver bisogno di software a pagamento, di ottenere tutte le frasi più digitate dagli utenti nel web e di sfruttarle a tuo vantaggio.

Ogni qual volta viene digitata una keyword sui motori di ricerca, verrà visualizzata in automatico la compilazione della frase ancor prima che si finisca di immettere il testo.

Questo sistema può essere utilizzato a proprio vantaggio per poter ottimizzare l’uso della tue keywords o per trovare nuovi argomenti che potrebbero suscitare maggiormente l’interesse del tuo target di riferimento.

Cosa fare per poter sbloccare suggerimenti illimitati da parte di Google Suggest

Come avviene nella maggior parte dei sistemi, siccome è attivo il sistema Google Assistant, nella fase di ricerca su Google potrai visualizzare soltanto un numero limitato di frasi sulla query da te ricercata.

Questo, naturalmente, limita la tua possibilità di visionarne delle altre. Questo è causato dall’algoritmo specifico utilizzato da Google. È possibile, però, disattivare questa opzione. Per riuscire a farlo, devi solamente andare sulle opzioni del motore di ricerca Google e cliccare sui settaggi di ricerca.

Successivamente, potrai accedere alle impostazioni specifiche di Google Assistant e dovrai cliccare sulla seguente voce: Non mostrare mai i risultati di Instant. Tramite questa procedura, quindi, avrai la possibilità di visualizzare Google Suggest senza che ti venga imposto nessun vincolo, ottenendo così tutti i possibili risultati connessi alla tua ricerca. Digitando una specifica keyword o una frase noterai che, rispetto alla situazione precedente con l’assistente Google attivo, il numero di suggerimenti sarà notevolmente più elevato.

L’importanza di Google Suggest

Come avrai già intuito da quanto detto sinora, lo strumento Google Suggest ti può essere utile in diversi ambiti. Innanzitutto, è fondamentale quando avvii un tuo progetto sul web in quanto consente di ottenere la possibilità illimitata di visionare ciò che gli utenti ricercano e quali sono gli argomenti di maggiore interesse connessi a una specifica parola chiave o argomento.

Quindi, ti consente di riuscire a trovare le keywords da usare e gli argomenti da affrontare per poter creare dai contenuti stimolanti e interessanti in specifici settori.

Individuare nuove keywords da posizionare all’interno della SERP è un punto di forza per poter posizionare in modo corretto il tuo sito e per distinguerti dai competitor, dando agli utenti argomenti sempre nuovi e di tendenza.

Sfruttare le potenzialità di Google Suggest a proprio vantaggio

Dopo che abbiamo analizzato le potenzialità che lo strumento Google Suggest possiede, vediamo come è possibile sfruttarle come alleato gratuito al fine di ottenere migliori risultati in termini di visibilità ed engagement con i tuoi utenti.

Per poter riuscire in questo intento, devi svolgere delle accurate ricerche che ti permettano di riuscire a trovare i termini più usati e che siano strettamente legati al tema che tratti sul tuo sito o su una precisa argomentazione all’interno di un progetto molto più ampio. In ottica di una strategia di content marketing, quindi, sfruttare il potenziale di Google Suggest ti consentirà di poter trovare le risposte che il tuo target di riferimento cerca in quello che tu gli proponi.

Un piccolo suggerimento che ti diamo è quello di scrivere, prima delle keywords in questione, dei modificatori di ricerca specifici come, ad esempio: Che cosa; Come fare; Perché. In questo modo, tra i suggerimenti potrai trovare quali sono i principali quesiti degli utenti e capire in che modo poterli risolvere.

Grazie a questo semplice espediente avrai la possibilità di creare facilmente contenuti che tengano conto delle domande più frequenti del tuo target di riferimento durante la fase di ricerca. Per farlo, però, ti ricordiamo che non bisogna lavorare soltanto su una parola chiave ma dovrai inserirne diverse per ottenere un traffico più elevato da parte dell’utenza.

Possibili difficoltà che potrebbero nascere da Google Suggest

Sebbene Google Suggest sia un fantastico strumento, presenta un punto di debolezza che deve ancora essere migliorato. Infatti, gli sviluppatori abbiano cercato di rimediare ai risultati di completamento automatico offensivi, istigatori e diffamatori.

Questo è il motivo per cui le query che presentano il seguente schema “[Gruppi di persone/ gruppi etnici/ gruppi religiosi] è/ sono…” non danno suggerimenti. Quindi, tramite la voce “Segnala previsioni inappropriate”, si possono inviare segnalazioni a Google che riguardano alcuni suggerimenti che non dovrebbero essere inclusi nella lista.

Considerazioni finali su Google Suggest

In conclusione, possiamo affermare che avrai la possibilità di usare lo strumento Google Suggest per la ricerca delle parole chiave potendo individuare quelle maggiormente cercate dagli utenti. Questi suggerimenti che ti abbiamo dato ti saranno molto utili per ottimizzare i contenuti presenti sul tuo sito, così da poter apportare notevoli migliorie al tuo progetto in rete.

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