Come funziona il motore di ricerca Google: guida completa

Capire come funziona un motore di ricerca e soprattutto Google, ampiamente il più usato al mondo, significa scoprire cosa c’è dietro a tutto questo fantastico mondo e trovare le risposte a tante domande che decine di migliaia di esperti Seo e di web marketing si pongono costantemente nella speranza di primeggiare per determinate keyword.

Le domande che si pongono gli specialisti e gli analisti del settore sono molteplici con l’obiettivo di capire cosa viene preso in considerazione, quali sono gli elementi da curare maggiormente e come sopravanzare i competitor per avere maggiore visibilità per determinati parole chiave di interesse.

Il concetto di query

Quando un utente utilizza un motore di ricerca come Google per scoprire gli orari di apertura al pubblico di un centro commerciale o per conoscere la ricetta per preparare una torta di mele, effettua quelle che in gergo tecnico viene definita una query. In pratica si interroga un apposito applicativo per trovare un risultato corrispondente alle proprie esigenze.

Il motore di ricerca (l’applicativo nel caso specifico) in pochi istanti restituisce dopo aver cliccato su Invio, la SERP ossia i risultati. Tante pagine di siti web posizionati secondo una gerarchia calcolata rispetto a tanti elementi che peraltro sono costantemente oggetto di studi e valutazioni delle agenzie che si occupano di web marketing.

Verrebbe a questo punto da chiedersi come sia possibile che venga restituita una lista di siti che trattano nel caso specifico la ricetta della torta di mele, selezionandoli in pochi istanti tra milioni di siti, piattaforme di e-commerce, blog, pagine personali e forum? In realtà i risultati sono frutto di tre fasi di lavoro che vengono effettuate dal motore di ricerca facendo leva sugli algoritmi implementati dagli specialisti di Google.

La prima fase è quella di scansionare i milioni di siti che presentano tra gli argomenti trattati la ricetta della torta di mele, quindi si procede con la seconda fase di indicizzazione e quindi vengono generare i risultati in SERP. I risultati vengono calcolati valutando una serie di dati e considerazione oggettivi riguardanti decine di aspetti.

La fase di scansione di Google

La fase di scansione che viene effettuata dal motore di ricerca e che molti esperti del settore conoscono con il termine di Crawling, è molto importante per tutti gli editori e proprietari di un sito.

L’algoritmo alla base della motore di ricerca utilizza quelli che in gergo vengono definiti come Spider ossia dei robot che eseguono la scansione di tutti i documenti e quindi le pagine indicizzate sul motore di ricerca che nel caso specifico abbiamo individuato in Google.

Da questo semplice concetto è facile intuire come un errore in fase indicizzazione significherebbe zero possibilità di aver successo sul web e di essere visti da migliaia di utenti.

Possiamo quindi dire che gli spider sono dei programmi progettati appositamente per analizzare velocemente ogni pagina indicizzata di qualsiasi sito. La scansione avviene con una sorta di approfondimento per valutare il codice HTML di ogni pagina realizzata di un sito. In primo luogo, la scansione tende ad eliminare tutti quei documenti inseriti in pagine che riportano degli errori di qualsiasi tipologia.

Detto questo, gli Spider hanno poi il compito di concentrarsi soprattutto sul cinque elementi che poi saranno decisivi per individuare i potenziali documenti interessanti per la ricerca effettuata dall’utente. Innanzitutto l’analisi viene effettuata sul titolo dell’articolo.

Questa considerazione è piuttosto ovvia perché se si vuole presentare in un contenuto la ricetta della torta di mele è chiaro che la keyword torta di mele debba necessariamente essere presente nel titolo.

Tra l’altro ogni buona esperto di Seo sa benissimo che il titolo è molto importante perché è il primo elemento che viene scansionato dagli Spider ed eventualmente potrebbe compromettere l’indicizzazione del contenuto qualora non fosse ottimizzato. Successivamente al titolo l’analisi riguarda gli Anchor text ossia tutti i link posizionati su parole presenti nel testo.

Altro elemento è quello dei contenuti multimediali che possono essere presenti sulla pagina come ad esempio le immagini oppure è un video. Questo spiega anche perché nelle tante guide Seo che si possono trovare in rete si fa sempre riferimento alle esigenze di inserire i tag ottimizzati per le immagini. Gli ultimi due elementi che vengono scansionati dagli Spider solo la Meta Description che offre una sorta di riassunto di quanto trattato nel contenuto e l’analisi di Long tail e keywords performanti.

Tutti questi dati una volta terminata alla fase di scansione un secondo vengono automaticamente raccolti e inseriti su un apposito database che permetterà di produrre una sorta di classifica degli elementi più pertinenti e più utili per l’utente che vuole conoscere la ricetta della torta di mele.

Da sottolineare che nel calcolo della posizione avrà un ruolo importante anche il numero di link che puntano verso il contenuto perché viene visto come attestato di stima e di qualità.

L’indicizzazione su Google

La grande mole di dati raccolti viene quindi elaborata con una sorta di riordine del tutto grazie a degli algoritmi che riescono a mettere i vari documenti in una sorta di classifica di pertinenza e utilità per gli utenti. Si tratta di un lavoro enorme che tuttavia viene semplificato dal lavoro parallelo di tanti algoritmi che poi arrivano in pochissimo tempo ad un risultato finale che sarà quello visibile direttamente in SERP.

Nella fase successiva che un po’ quella di raccordo, ci sarà un ranking nei documenti che viene stirato in funzione dei dati appena indicati ma anche di altri elementi come la visibilità e anzianità del sito.

A parità di contenuto è stato provato che se inserito su un sito più longevo e pertinente alla categoria di ricerca si ottiene un risultato migliore rispetto al caso in cui il contenuto venga pubblicato su un sito online da poche settimane.

Come si arriva a decidere i risultati nelle SERP di Google

Dal momento in cui un utente effettua una determinata ricerca che nel nostro esempio è la ricetta di torta di mele viene inviata una scansione gestita dai vari Spider che dovranno analizzare tutti i contenuti disponibili seguendo le caratteristiche indicate precedentemente.

La parola chiave è ovviamente ricetta di torta di mele e ci saranno milioni di risultati che verranno messi in ordine in base all’algoritmo del motore di ricerca che tra l’altro nel caso di Google viene costantemente cambiato per migliorare l’esperienza dell’utente e al tempo stesso non dare eccessivi punti di riferimento agli esperti SEO per evitare una standardizzazione dei contenuti.

Infatti, l’obiettivo è sempre quello di migliorare l’esperienza per l’utente che deve trovare le informazioni di cui necessità. Secondo alcuni recenti calcoli rimanendo sempre nell’analisi di Google è stato valutato che ci sono oltre 200 fattori SEO che vanno ad influire sul posizionamento e sul ranking rispetto a qualsiasi genere di parola di ricerca.

Quindi in estrema sintesi possiamo dire che la SERP che viene visualizzata al termine della scansione delle indicizzazione, non è nient’altro che la classifica che Google ha deciso in funzione degli algoritmi di cui dispone e degli oltre 200 elementi che vengono valutati.

Qualsiasi azienda investe tantissimo nella Seo e nella possibilità di riuscire a capire come ragiona un motore di ricerca perché questo potrebbe avere delle ricadute straordinarie sull’attività lavorativa permettendo di acquisire enormi introiti sfruttando al meglio le potenzialità del web.

Tuttavia è bene ricordare di non eccedere in questa attività perché il principale obiettivo del motore di ricerca e di garantire le risposte che l’utente la ricerca per cui è al servizio dell’utente e non dei siti che propongono i contenuti.

Chi costruisce un sito oppure dei contenuti per affrontare determinati argomenti e proporre delle risposte deve necessariamente mettersi nei panni dell’utente e capire cosa si aspetta di leggere e vedere. Soltanto con questo approccio virtuoso è possibile avere successo e sperare di entrare nella fatidica prima pagina dei risultati di Google.

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